Limite pagamento contanti sale a 3000 euro: tutte le regole

Il Limite per pagamento in contanti passa da 1000 a 3000 euro: le regole

Torna a crescere il limite pagamento contanti che da mille sale a 3000 euro. Molti i pareri favorevoli e contrari.

Con la Legge di Stabilità 2016, il limite pagamento contanti in Italia passa da 1.000 euro a 3.000 euro (al di sopra, resta obbligatorio il ricorso a pagamenti elettronici o comunque tracciabili: carte, bonifici, assegni), portando opinioni contrastanti tra le PMI che definiscono il cambiamento come una manovra doverosa e parte della scena politica convinta possa essere causa di una crescita dell’evasione fiscale.

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Novità ed eccezioni

La nuova soglia di utilizzo della carta moneta (che prevede, ad esempio, il pagamento in contanti per operazioni con clienti e fornitori, per versamenti di stipendi o prestazioni, come anche per l’acquisto di quanto concerne prodotti, servizi e beni fisici nei negozi), esclude a priori:

  • i turisti extraeuropei per i quali è previsto un limite contanti nei punti vendita e nelle agenzie di viaggio pari a 15.000 euro;
  • gli europei ed i residenti entro i confini dello spazio economico UE (comprensivo di Norvegia, Islanda e Liechtenstein) a cui viene concesso un tetto massimo di 1.000 euro;
  • le operazioni con il proprio ente bancario relative a depositi, prelevamenti, ecc. (in tal caso, le sanzioni previste per i trasgressori variano dall’1% al 40% partendo da un minimo di 3.000 euro).

Oltre a ciò, va poi anche sottolineato come la Legge di Stabilità 2016 entrante ufficialmente in vigore dal primo gennaio prossimo, imponga agli esercenti l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate gli estremi dei conti corrente nei quali saranno depositati gli incassi con limite pagamento contanti di 3.000 euro.

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Opinioni favorevoli

Le novità presentate come un modo efficace per incentivare i consumi, trovano il sostegno anche dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che le definisce come una misura capace di togliere le imprese italiane dalla penalizzazione causata dalla soglia massima pagamento in contanti di 1.000 euro.

Favorevoli poi Confesercenti e Confuturismo, che spiegano quanto il nuovo limite contanti:

  • oltre a rappresentare un intervento volto a stimolare l’acquisto anche tra i 9 milioni di persone in Italia ancora sprovviste di conto corrente;
  • permetta al nostro Paese di allinearsi a competitor europei da sempre messi nella condizione di poter vendere ai turisti i propri servizi turistici per valori massimali di 3.000 euro ed oltre, senza necessariamente doversi attenere a procedure troppo complicate e proibitive.

Proprio in merito a questo va specificato che, anche se finora l’Italia può essere considerata come la Nazione dove si utilizza maggiormente la cartamoneta e nella quale (assieme a Francia e Portogallo) è presente il limite pagamento contanti più basso del Continente, ad es:

  • in Grecia non si possono fare acquisti con banconote per importi superiori a 1.500 euro;
  • in Spagna la restrizione sale a quota 2.500 euro;
  • mentre in Germania, Regno Unito ed in altri 9 Paesi dell’UE non esiste alcun vincolo.

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Opinioni contrastanti

Le recenti disposizioni relative alla tematica pagamento in contanti (che, come detto, entreranno in vigore a partire dall’1 gennaio 2016), sembrano suscitare scalpore solo nel fronte politico, dove le critiche si concentrano soprattutto sul fatto che il nuovo provvedimento sull’utilizzo della cartamoneta favorirebbe l’economia illegale.

Secondo l’ex ministero delle Finanze Vincenzo Visco, mettere il limite contanti a 3.000 euro significa attuare una manovra autolesionistica e capace di divulgare l’evasione fiscale. Dello stesso parere è l’ex segretario del PD Pierluigi Bersani, che parla addirittura di diffusione dei consumi in nero e di crescita del riciclaggio e della corruzione.

In realtà, come già dimostrato dalla CGIA di Mestre e confermato dai trend di evasione IVA chiaramente non correlati all’innalzamento o abbassamento delle soglie, i limiti per i pagamenti in contanti sembrano essere per ora una misura inefficace.

Forse il problema non si colloca nella definizione o meno di un limite pagamento contanti ma in una questione anzitutto culturale e in seconda battuta una questione di costi!

Finchè i costi per la tenuta di un conto corrente e le commissioni per i pagamenti elettronici saranno in Italia i più elevati d’Europa difficilmente si potranno vedere cambiamenti significativi.

photo credit: Phil Roeder cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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2 commenti su “Il Limite per pagamento in contanti passa da 1000 a 3000 euro: le regole
  1. Leo scrive:

    Un cliente vuole pagarmi una fattura di euro 2.995 in contanti. Posso incassare l importo in contanti

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