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Obbligo POS 2020: sanzioni, bonus (credito d’imposta); nuovo limite pagamenti in contanti e lotteria scontrini

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Gazzetta Ufficiale: bonus e sanzioni sul POS obbligatorio all’interno del decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2020 mettono fine a 5 anni di balletti, in più si affiancano nuovi limiti al contante e la lotteria degli scontrini

 

Il POS obbligatorio introdotto con il decreto legge 179/2012 ed entrato in vigore dal 2014 è stata una delle novità più discusse degli ultimi anni. L’obiettivo chiaro e “semplice”: aumentare il ricorso ai pagamenti elettronici e tracciabili, per ovvie finalità di lotta all’evasione.

L’aumento dell’utilizzo di mezzi di pagamenti elettronici negli ultimi anni in Italia risulta costante, ma in molti concordano ad attribuire questi progressi da una parte agli interventi organici dell’UE che hanno obbligato banche e istituti di pagamento a contrarre le commissioni sulle transazioni, e dall’altra parte all’arrivo sul mercato di nuove realtà concorrenti delle banche tradizionali che con i loro POS “low-cost” hanno animato il mercato facendo scendere i prezzi di device e commissioni.

Fino ad oggi l’effetto dell’obbligo del POS è stato in parte vanificato dall’assenza di vere e proprie sanzioni, e dall’assenza ben più grave di incentivi!

Oggi il governo cerca di chiudere la faccenda introducendo:

  • bonus POS per commercianti e negozianti;
  • sanzioni per chi non accetta pagamenti con carte di debito e credito.

Ma non solo, per l’occasione vi sono altri interventi che si affiancano:

Andiamo per ordine.

Bonus POS dal 1° luglio 2020 il credito d’imposta

Credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici (carte di credito, di debito o prepagate), questa la forma del bonus inserito in legge di bilancio al momento tra le “Misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali”.

Lo scopo è quello di stimolare i commercianti a mettersi in regola con l’obbligo POS, aiutando, specie le realtà minori (ricavi/compensi non superiori a € 400.000), ad ammortizzare l’onere delle commissioni.

Questo bonus si attiverà dal 1° luglio 2020 e sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

Sanzioni POS dal 1° luglio 2020: come funzionano

A disporre e descrivere le sanzioni in merito è l’art.23 del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

Sempre a partire dal 1° luglio 2020, la mancata accettazione di un pagamento (di qualsiasi importo) tramite carte di credito, di debito o prepagate da parte dei soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi anche professionali (ne riparliamo più sotto) è soggetta a sanzione di importo pari a 30,00 euro a cui va aggiunto il 4% del valore della transazione rifiutata.

Riassumendo, la mancata accettazione da parte di coloro che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di un pagamento effettuato con una carta di pagamento, a partire del 1° luglio 2020, comporta l’applicazione nei confronti degli stessi:

  • di una sanzione amministrativa pecuniaria dell’importo di € 30,00;
  • aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento con carte.

Limite per pagamento in contanti 2020

La Legge di Bilancio 2020 rivede il limite pagamento contanti che 4 anni fa era passato da 1.000 euro a 3.000 euro e dal 2020 scenderà a 2.000 euro (al di sopra, resta obbligatorio il ricorso a pagamenti elettronici o comunque tracciabili: carte, bonifici, assegni).

Anche questo intervento vedrà applicazione da Luglio 2020 e prevede però un’ulteriore contrazione nel 2022, infatti:

  • dal 1° luglio 2020 fino al 2021 il limite per pagamenti in contanti sarà di 1.999,99 euro;
  • 2022 il limite per pagamenti in contanti scenderà nuovamente a 999,99 euro.

Interessante vedere come in questi anni le soglie siano state continuamente riviste:

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Lotteria scontrini 2020: come funziona

La lotteria scontrini (rimandata più volte dal 2017), già sperimentata con risultati diversi in Portogallo, Slovacchia e Malta, funzionerà così:

  • Il consumatore per partecipare alla lotteria degli scontrini dovrà ottenere un “codice lotteria” (sarebbe stato più semplice il codice fiscale come ipotizzato inizialmente, ma in Italia le cose semplici non ci piacciono) ottenibile su di un futuro portale dedicato. Successivamente dovrà comunicare al commerciante l’intenzione di voler partecipare alla lotteria e il proprio codice prima dell’emissione dello scontrino elettronico (che non sarà necessario conservare).
  • Il commerciante comunicherà il “codice lotteria” del cliente che vuole partecipare all’Agenzia delle Entrate tramite il registratore di cassa telematico.

Leggi anche: Trasmissione telematica corrispettivi 2019 e 2020: facciamo chiarezza

Nel corso della giornata e al momento della chiusura giornaliera i registratori telematici comunicano gli scontrini corredati di codice lotteria dei clienti.

Verranno estratti tre codici al mese che riceveranno i seguenti premi:

  • primo premio di 50 mila euro,
  • secondo di 30 mila
  • terzo di 10 mila.

Dal 2021 le estrazioni dovrebbero diventare settimanali. Poi, una maxi estrazione finale (ogni anno) che rimetterà in gioco tutti i biglietti, con un premio da un milione di euro. Chi pagherà con carta di credito e bancomat avrà una probabilità doppia di vincere perché a parità di importo, il sistema gli assegnerà un numero doppio di chance di essere estratto rispetto a coloro che hanno scelto di pagare in contanti.

POS obbligatorio professionisti: che fare?

Riportiamo quella che in molti segnalano essere la soluzione migliore per i professionisti nel caso si voglia per ora evitare di dotarsi di POS.

Molti esperti consigliano i professionisti di concordare sempre preventivamente con il cliente una modalità di pagamento che possa soddisfare a pieno entrambe le parti. Un accordo preventivo da siglare per iscritto (tipico di attività lavorative strutturate) o una semplice clausola del contratto, prestando comunque grande attenzione a non superare mai il limite massimo sull’utilizzo dei contanti.

Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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