SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

Regime forfettario 2018: nessuna novità per il regime agevolato

Regime forfettario 2018: novità del regime agevolato

Il regime forfettario viene confermato per il 2018 restando l’unico regime agevolato utilizzabile: ripercorriamo caratteristiche e requisiti necessari

 

Il nuovo regime forfettario, introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (190/2014) e modificato in seguito dalla legge di Stabilità 2016 (208/2015), resta l’unico regime agevolato, utilizzabile sia dai contribuenti che intendono intraprendere una nuova attività che dai soggetti già in attività, al verificarsi dei requisiti previsti dalla normativa.

Il regime ha infatti sostituito tutti i precedenti regimi agevolati, ossia:

  • il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000);
  • il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, detto regime dei “nuovi minimi” (art. 27 co. 1 e 2 del D.L. n. 98/2011);
  • il regime contabile agevolato per gli “ex minimi” (art. 27 co. 3 del D.L. n. 98/2011).

Da notare che, chi è rientrato nel regime dei minimi entro il 31/12/2015, può continuare ad usufruirne in via transitoria e fino alla scadenza naturale (un quinquennio, e comunque non oltre il compimento del trentacinquesimo anno di età), fermo restando la possibilità di avvalersi del nuovo regime forfettario, a seconda della convenienza.

break-voice

Regime forfettario 2018: i requisiti confermati

I requisiti di accesso al regime forfettario confermati sono:

  • limite dei ricavi e compensi percepiti: diversificato a seconda del codice Ateco dell’attività esercitata (da euro 25.000 ad euro 50.000);
  • spese per collaboratori (lavoro dipendente e assimilati): non superiori a € 5.000 lordi;
  • beni strumentali: costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, non superiore ad € 20.000.***

(***) La norma dispone espressamente che non concorrono alla formazione di detto limite i beni immobili, comunque acquisiti, e anche se detenuti in locazione, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, arte o professione. Rilevano, invece, nel calcolo del limite: per i beni in locazione finanziaria, il costo sostenuto dal concedente; per i beni in locazione, noleggio e comodato, il valore normale determinato, ex articolo 9 del Dpr 917/1986, alla data del contratto di locazione/noleggio o comodato; per i beni in proprietà, il prezzo di acquisto.

I requisiti per l’accesso dovranno essere verificati, per coloro che sono già in attività sui dati dell’anno precedente (pertanto per l’accesso al regime forfettario nel 2018 andranno verificati i dati del 2017) mentre per chi intende iniziare una nuova attività, su dati presunti.

Anche per il 2018 il Regime Forfettario prevede una imposizione ad aliquota sostitutiva ridotta, pari al 15%, e un limite di reddito annuo che varia in relazione al Codice ATECO dell’attività svolta, e che non deve essere superato dal contribuente che vuole godere delle agevolazioni.

Confermata anche l’imposizione ulteriormente agevolata al 5% per i contribuenti forfettari start up, ovvero coloro che intraprendono l’attività con i requisiti di novità per i primi 5 anni.

Permane come sempre l’obbligo dei € 2,00 come imposta di bollo sulle fatture emesse con importo superiore a € 77,47.

Tutti i dettagli del regime agevolato sono consultabili nella nostra Guida al Regime Forfettario 2018 scaricabile in PDF:

Ecco il dettaglio dei capitoli:

Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress