Regime dei minimi 2015

Regime dei minimi 2015: il nuovo regime fiscale agevolato, ecco come potrebbe essere!

Il regime dei minimi 2015 viene in questi giorni definito dal Parlamento, ecco come si sta trasformando il regime fiscale agevolato

Tra le varie novità contenute nella nuova Legge di Stabilità 2015 vi è l’ introduzione, per gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, di un nuovo regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta sostitutiva di quelle dovute con l’aliquota del 15%.

Ma quali sono le novità di questo nuovo regime dei minimi, rispetto al regime dei minimi attualmente in vigore, i requisiti per l’accesso, gli esoneri, le semplificazioni e le modalità di tassazione del reddito?

Vai alla Guida completa ed aggiornata al nuovo Regime dei Minimi 2016: Regime Forfettario 2016, la Guida Completa e Aggiornata di Danea

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Regime dei minimi e requisiti soggettivi

Leggi subito i requisiti sulla guida aggiornata: Regime dei minimi 2016: requisiti per l’accesso

In merito ai requisiti soggettivi richiesti per poter accedere al nuovo regime dei minimi 2015 si segnalano importanti novità; possono accedervi infatti le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arte o professione che, nell’anno solare precedente:

  • hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice attività ATECO 2007 che ricomprende l’attività d’impresa o professionale esercitata (si veda la tabella sotto riportata). Sul punto si evidenzia che il precedente regime dei minimi, in vigore fino al 31/12/2014, prevedeva un’unica soglia di accesso pari ad € 30.000; con il nuovo regime vengono invece differenziate le varie attività economiche tenendo conto dei diversi coefficienti di redditività;
  • non abbiano sostenuto spese per lavoro dipendente, per collaboratori, per collaboratori a progetto, per associati in partecipazione per importi complessivamente superiori ad € 5.000 lordi;
  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni mobili strumentali non deve essere superiore ad € 20.000.
    Ai fini del calcolo del limite per i beni strumentali si precisa che:

    • i beni utilizzati promiscuamente (ad esempio auto o telefonini) rilevano nella misura del 50%;
    • non rilevano invece i beni di costo unitario inferiore ad € 516,46;
    • non rilevano i beni immobili acquisiti ed utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione;
    • per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente;
    • per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il valore normale degli stessi.

Tali requisiti che, come detto, vanno verificati avendo riguardo ai dati dell’anno precedente (quindi se il nuovo regime entrerà in vigore dal 01/01/2015, la verifica andrà fatta sui dati 2014), costituiscono oltre che le condizioni per accedere al nuovo regime anche le condizioni per il mantenimento dello stesso negli anni successivi.

Leggi tutti i dettagli nella guida aggiornata: Cosa fare per entrare, uscire o passare al regime forfettario 2016

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Adempimenti e semplificazioni introdotte dal nuovo regime dei minimi 2015

Scopri subito gli adempimenti e le semplificazioni nella guida aggiornata: Regime forfettario 2016: le semplificazioni fiscali e contabili

I contribuenti che adottano il nuovo regime forfetario sono esonerati da alcuni adempimenti e possono beneficiare (oltre che di una tassazione ridotta) di alcune semplificazioni.

Da un punto di vista IVA, sono esonerati dal versamento dell’IVA  e da tutti gli altri adempimenti previsti dalla normativa quali:

Il contribuente che accede al nuovo regime fiscale dovrà invece:

  • numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  • certificare i corrispettivi.

In merito alla certificazione dei corrispettivi rimane quindi obbligatoria l’emissione della fattura (senza addebito dell’iva a titolo di rivalsa) o, per i soggetti esonerati, il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale; in fattura dovrà essere indicato in luogo dell’ammontare dell’imposta l’annotazione “operazione in franchigia da IVA” con l’indicazione del riferimento normativo mentre,  per quanto riguarda gli acquisti, non potrà essere esercitato il diritto alla detrazione dell’iva sulle relative fatture (come del resto già avviene nell’attuale regime dei minimi).

Per quanto riguarda le imposte sul reddito i contribuenti in regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili; dovranno conservare i documenti ricevuti ed emessi e presentare la dichiarazione dei redditi nei termini ordinari (per le modalità di determinazione del reddito si rinvia al paragrafo successivo).

Viene inoltre stabilito che i contribuenti nel regime dei minimi non sono assoggettati a ritenuta alla fonte ma dovranno rilasciare un’ apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito percepito è assoggettato ad imposta sostitutiva; non saranno nemmeno sostituti d’imposta ma dovranno tuttavia indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dei percettori dei redditi che ordinariamente sarebbero assoggettati a ritenuta  alla fonte e l’ammontare dei redditi stessi.

Infine, ulteriori esoneri sono:

  • esclusione dall’IRAP;
  • esclusione dagli studi di settore o dai parametri;
  • esclusione dalla presentazione dello spesometro;
  • esclusione dall’obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di operatori aventi sede nei Paesi black list;
  • esclusione dall’obbligo della comunicazione delle dichiarazioni d’intento.

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Determinazione del reddito

Scopri come determinare il reddito nella guida aggiornata: Nuovo regime forfettario: come si calcola il reddito e l’imposta

Sicuramente la novità maggiormente rilevante del nuovo regime dei minimi 2015 sta proprio nelle modalità di determinazione del reddito imponibile: a differenza del precedente infatti non assumono rilevanza le spese sostenute nell’esercizio relative all’attività d’impresa o dell’arte o della professione (ad eccezione dei contributi previdenziali versati che rimangono deducibili), ma

il reddito imponibile sarà determinato applicando ai ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta il coefficiente di redditività previsto in funzione del codice ATECO che contraddistingue l’attività svolta

(si veda la tabella sotto riportata), e sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali versati, andrà applicata un’imposta sostitutiva pari al 15% (percentuale però ancora molto discussa e incerta).

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La agevolazioni per le nuove attività

Leggi tutto sulle agevolazioni per le nuove attività nella Guida completa ed aggiornata al nuovo regime: Nuovo regime forfettario 2016: le agevolazioni per startup

Infine, viene introdotta nell’ambio del nuovo regime forfetario una specifica disciplina di vantaggio per le nuove attività (ovvero coloro che aprono una nuova partita iva a decorrere dal 2015); si prevede infatti che per tali soggetti il reddito imponibile da assoggettare ad imposta sostitutiva del 15% venga  ridotto di un terzo, per l’anno di inizio della nuova attività e per i due anni successivi. Tuttavia per poter beneficiare del regime è necessario che:

  • il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, almeno che l’attività precedentemente svolta non consista nel periodo di pratica obbligatoria per l’esercizio dell’arte o della professione;
  • nel caso in cui venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti dei ricavi e compensi previsti per il regime forfetario.

Scopri le altre agevolazioni previste dal nuovo regime forfettario: Le agevolazioni contributive e il nuovo regime forfettario: quello che c’è da sapere

Allegato:

GRUPPO DI SETTORE

CODICI ATTIVITA’ ATECO 2007

VALORE SOGLIA DEI RICAVI/COMPENSI

COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’

Industrie alimentari e delle bevande

(10-11)

35.000

40%

Commercio all’ingrosso e al dettaglio

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9

40.000

40%

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

47.81

30.000

40%

Commercio ambulante di altri prodotti

47.82 – 47.89

20.000

54%

Costruzioni e attività immobiliari

(41 – 42 – 43) – (68)

15.000

86%

Intermediari del commercio

46.1

15.000

62%

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

(55 – 56)

40.000

40%

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)

15.000

78%

Altre attività economiche

(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 -39) – (49 – 50 – 51 – 52 -53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)

20.000

67%

photo credit: Monica Holli via photopin cc


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Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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2 commenti su “Regime dei minimi 2015: il nuovo regime fiscale agevolato, ecco come potrebbe essere!
  1. Angelo scrive:

    nell’articolo non viene menzionato nessun limite di età.
    Sarebbe applicabile quindi a tutti?

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