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Avere successo nel lavoro: 6 consigli che darei a me stesso giovane

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Non esistono formule magiche, ognuno di noi è artefice del proprio successo.

 

Il concetto di “successo” può essere molto soggettivo, ma in linea di massima possiamo dire che corrisponda al raggiungimento degli obiettivi che ci si è posti. Si tratta della soddisfazione di alcuni bisogni per noi fondamentali ed irrinunciabili, che lo psicologo americano Abraham Maslow ha raggruppato e rappresentato attraverso una piramide suddivisa in cinque livelli, ad ognuno dei quali corrispondono bisogni differenti, dai più elementari – indispensabili alla stessa sopravvivenza dell’individuo – ai più complessi e legati alla sfera sociale. I vari stadi devono venire soddisfatti in modo progressivo, permettendo così la realizzazione dell’individuo, ovvero il suo successo.

I livelli di bisogno che compongono la cosiddetta Piramide di Maslow sono:

  • Bisogni fisiologici (fame, sete, ecc.)
  • Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione
  • Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione)
  • Bisogni di stima, di prestigio, di successo
  • Bisogni di realizzazione di sé (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).

Il successo, quindi, viene inteso come affermazione sociale, lavorativa, ecc.

 

 

Si tratta di una rappresentazione schematica, soggetta peraltro a diverse contestazioni, che però rispecchia gran parte del senso comune che vede nel successo il raggiungimento di uno status e di una posizione di prestigio all’interno del contesto sociale di riferimento.

Ma come riuscire a raggiungere il vertice della piramide in un mondo sempre più competitivo e caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e mutevoli?

Come ti avranno già detto in molti, non esistono formule magiche o ricette universali, tuttavia, solo tu puoi essere l’artefice del tuo successo. Ecco allora sei piccoli consigli per esprimere al meglio le tue potenzialità, incanalarle nel modo giusto e raggiungere la tua personale idea di successo.

1. Guarda la regola, non l’eccezione

Ci sono un’infinità di storie imprenditoriali che raccontano di come il CEO o il fondatore di un’azienda abbiano iniziato sbagliando tutto per poi raggiungere il successo. È il mantra del “La mia fortuna è stato aver sbagliato”. Ma queste grandi storie rappresentano delle illustri eccezioni. Non illuderti che la tua piccola impresa possa costituire una meritevole eccezione.

Devi pensare e agire avendo come riferimento la regola. E la regola è che il 40% delle piccole imprese chiudono bottega entro i primi cinque anni. La regola è che avrai più possibilità di successo agendo secondo i percorsi più logici e condivisi (studio, formazione, gavetta, esperienza…) che non improvvisando o tentando improbabili salti nel buio.

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2. Non affidarti solo al tuo gusto personale

Il bello di esserti messo in proprio è che puoi decidere tutto da solo, giusto? No.

È ovvio che in quello che fai dovrai metterci il più possibile del tuo, perché la tua personalità, il tuo istinto, la tua etica, le tue passioni compongono la base su cui cui costruire la tua strategia e la tua immagine. Saranno, in altre parole, ciò che ti distinguerà dalla concorrenza.

Ma non puoi permetterti di imporre la tua ultima parola su ogni singolo aspetto del tuo lavoro.

Devi riconoscere quali sono i campi e le competenze su cui sarà il caso di avere voce in capitolo e quali invece per cui farai meglio ad affidarti a chi ne sa di più.

Se non sei un grafico, potrai suggerire una tua idea di logo aziendale, ma poi sarà meglio farlo fare ad uno specialista. Se non sei un esperto di finanza, prima di scegliere una forma di finanziamento o anche semplicemente a quale istituto di credito affidarti, sarà il caso di parlarne con un consulente preparato.

Devi cercare di crearti delle linee guida, che pur basate sul tuo gusto e sui tuoi valori ti permettano di avere un punto di vista critico e obiettivo sui vari aspetti del tuo lavoro.

3. Empatizza con i tuoi clienti

È fondamentale sapersi mettere nei panni del cliente, e quindi domandarsi sempre “Questa cosa piacerà/interesserà ai miei clienti?”.

Ma sei sicuro di sapere chi siano davvero i tuoi clienti? Molto spesso, soprattutto quando si è agli inizi, capita di identificarsi nei propri clienti al punto da considerare tali solo quelli che girano intorno a noi. Alla domanda “Chi è il tuo cliente?”, probabilmente risponderai “Chi compra il mio prodotto/servizio”.

Devi identificare fin da subito le “personas” a cui ti rivolgi, profilando attentamente i tuoi potenziali clienti. Quando si parla di personas spesso si pensa alle strategie di marketing messe in campo da grandi aziende strutturate, ma in realtà è una prassi necessaria anche per una piccola attività individuale. Si tratta semplicemente di allenarsi a comprendere i diversi bisogni e le abitudini delle persone che potrebbero trarre beneficio dal tuo prodotto o servizio.

Leggi anche: Target clienti: come identificare e definire il potenziale cliente per un’analisi di mercato

Nel caso, ad esempio, che tu sia uno sviluppatore che offre i propri servizi a chi non ha particolari competenze tecnologiche, puoi creare personas per capire quali siano per loro i punti di forza e i punti deboli della tua offerta, in modo di poter predisporre delle adeguate linee guida, che col tempo diventeranno i valori chiave del tuo brand.

Devi sforzarti di essere empatico, e di mettere in primo piano i bisogni dei tuoi clienti. Questa prospettiva ti aiuterà a comprendere e a posizionare in modo oggettivo il tuo business.

4. Conosci il tuo funnel di vendita

Non è cosa di tutti i giorni sentire un freelance parlare di funnel di vendita.

Eppure, i clienti possono arrivare a te tramite diversi canali. Attraverso il passaparola, o tramite ricerche su Google, LinkedIn e i Social Network, o perché colpiti dal tuo prodotto/servizio, o ancora per una specifica azione pubblicitaria che hai messo in atto.

Qualunque sia la tua attività e il settore in cui operi, è sempre indispensabile comprendere i percorsi e i comportamenti di acquisto dei tuoi clienti. Sono più propensi ad acquistare subito, o hanno bisogno di essere accompagnati fino alla fase di acquisto conclusiva? Devi conquistarti e consolidare la loro fiducia? Devi dimostrare chiaramente la tua esperienza e il tuo valore? Il tempo può essere considerato un fattore rilevante? Ti sei reso conto che sei molto bravo ad attirare nuovi clienti ma che invece hai difficoltà a fidelizzarli e a indurli a reiterare l’acquisto?

Questi approfondimenti ti saranno utili per decidere il web design del tuo sito, la tipologia di attività di marketing da mettere in atto, le pratiche di follow up post vendita e l’assistenza ed il supporto che potrai offrire ai tuoi clienti.

5. Non aver paura del Marketing

Molti piccoli imprenditori amano ciò che fanno, al punto che per loro il lavoro è a volte quasi una questione più personale che professionale. Per questo motivo, sono più restii ad affidarsi al Marketing, quasi come se questo elemento snaturasse l’essenza stessa della loro attività.

Vedila così: il marketing è un po’ come la chirurgia estetica. È più facile notarla quando è fatta male. E di sicuro non vorrai essere visto come qualcuno che, cercando di mettersi in mostra a tutti i costi, vuole ingraziarsi più clienti possibile con qualunque mezzo.

Le televisioni e le radio locali sono zeppe di spot e pubblicità di pessimo livello, per non parlare delle cassette delle lettere piene di volantini inguardabili, esempi di approcci low cost o del proverbiale intervento del “cugino” di turno. Ma anche i social media ci regalano ogni giorno campagne e iniziative pubblicitarie destinate a finire sulle bacheche di Social Media Epic Fails o di Commenti Memorabili.

D’altro canto, però, è pur vero che non puoi nemmeno permetterti di pensare di restare con le mani in mano aspettando che i clienti bussino alla tua porta.

Se credi di essere così speciale da non aver bisogno di alcuna forma di promozione, allora torna al punto 1 di questo articolo e ricomincia da capo. ;)

Hai a disposizione diversi canali: SEO/SEM, Social Media, content marketing, DEM, recensioni e opinioni degli utenti, sponsorizzazioni, partnership, pubblicità display… si tratta soltanto di trovare la giusta combinazione tra ciò che può andare bene per il tuo brand e ciò che può raggiungere il tuo cliente target.

All’inizio puoi provare con piccole azioni mirate, valutare quali canali utilizzare, capire quali strategie si rivelano più efficaci di altre. Pensa ai punti 3 e 4, utilizza il linguaggio dei tuoi clienti e intercettali sulle piattaforme che frequentano e su cui prendono le loro decisioni. Destina una parte di budget alla tua strategia di Marketing, e non dimenticare che là fuori ci sono agenzie e professionisti a cui poterti affidare.

6. Ricopri i ruoli chiave di cui ha bisogno il tuo lavoro

Se sei un fotografo, la maggior parte del tuo lavoro sarà dedicata a fotografare, così come se sei uno scrittore o un copywriter vorrà dire che la tua attività principale sarà la scrittura. D’altra parte, se hai intrapreso una determinata attività piuttosto che un’altra è per poter fare ciò che ti riesce meglio e che, soprattutto, ami.

Ma purtroppo dovrai accollarti anche altre mansioni e responsabilità indispensabili per portare avanti la tua attività. Dovrai occuparti dell’amministrazione e della contabilità, del Marketing, dell’assistenza e del supporto ai clienti, e di altri aspetti cruciali.

E, ammettiamolo fin da subito, sarà poco probabile che tu sia sufficientemente preparato a ricoprire ogni singolo ruolo. Essere preparato a ricoprire ogni singolo ruolo, pertanto, deve diventare un tuo obiettivo concreto, perché volente o nolente ne va del tuo business.

Per fortuna, ci sono tanti modi per aiutarti a padroneggiare anche i campi nei quali ti senti meno ferrato. Innanzitutto, per praticamente qualunque aspetto della gestione di un’azienda, esiste un tool in grado di semplificarti notevolmente la vita.

Un software gestionale come Danea Easyfatt ti aiuterà nella gestione del magazzino e della fatturazione, mentre Numilia ti sarà utile per tenere sotto controllo la tua nota spese.

Strumenti come questi ti libereranno da soluzioni improvvisate sui fogli di calcolo e ti faranno risparmiare un sacco di tempo prezioso, che potrai così dedicare al tuo core business.

Organizzati e munisciti degli strumenti e delle risorse indispensabili per la gestione e lo sviluppo della tua attività, e se lo ritieni necessario investi in formazione per acquisire e migliorare le tue competenze.

La tua impresa ne trarrà beneficio, e tu potrai continuare a concentrarti sugli aspetti del tuo lavoro che più ami.

Stefano

Dal 2001 scrivo per siti internet e blog (passando per quelle che una volta erano le webzine, le community, ecc ecc). Lavoro in proprio come freelance e collaboro con diverse agenzie di comunicazione e ...

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