Esenzione canone rai: il modulo e come non pagare

Esenzione canone RAI: il modulo di esenzione e come non pagare il canone RAI ingiustamente

Come ottenere l’esenzione canone RAI per imprese e privati? Casistiche e procedura per non pagare il canone RAI grazie al modulo di esenzione.

Come ottenere l’esenzione canone RAI dopo l’introduzione delle nuove disposizioni proposte dalla Legge di Stabilità 2016, che impongono il pagamento della suddetta tassa governativa nella bolletta elettrica a tutti coloro i quali siano anche solo in possesso di apparecchi atti alla visione di contenuti televisivi?

A seguito degli ultimi emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera, chiunque voglia evitare i costi dell’abbonamento deve compilare e presentare allo sportello S.A.T. dell’Agenzia delle Entrare l’apposito modulo di esenzione canone RAI, dimostrando di rientrare in una delle seguenti casistiche:

  • possedimento di immobile privo di televisore;
  • età superiore ai 75 anni e reddito annuo massimale pari ad 8.000 euro (le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico) nel frattempo sarà applicata la soglia di 6.713,98 euro l’anno;
  • presenza di abitazioni concesse in affitto per le quali il pagamento canone RAI spetta agli inquilini;
  • presenza di utenze non domestiche (il canone riguarda gli ambienti in cui si ha la residenza anagrafica)

Entrando nello specifico della tematica, per meglio comprendere come non pagare il canone RAI evitando le pesanti sanzioni riservate a tutti i trasgressori non autorizzati, è importante fare un po’ di chiarezza sui principali cambiamenti introdotti nel 2016 rispetto agli anni scorsi.

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Costo e modalità di pagamento canone RAI

Una delle varie differenze riguarda il costo dell’abbonamento, che passa da 113,5 euro a soli 100 euro l’anno. Cifra da saldare in 10 rate mensili, non più con il classico bollettino, ma tramite addebito nella bolletta dell’elettricità, dove sarà presente con voce distinta (per il 2016, il primo addebito sarà indicato nella prima fattura elettrica successiva all’1 luglio).

Oltre a ciò, va poi precisato che il pagamento del canone spetta una sola volta l’anno, nonostante nella propria residenza siano presenti più apparecchi televisivi e/o nonostante si disponga di vari immobili ad utilizzo abitativo (per la seconda casa, ad esempio, non è previsto l’ulteriore saldo dell’abbonamento RAI).

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Chi deve pagare il canone RAI

Se, fino al 2015, l’esenzione canone RAI coinvolgeva anche chi aveva nei propri ambienti dei televisori suggellati, da oggi, il semplice possesso di qualunque apparecchio atto o adattabile alla ricezione di trasmissioni televisive, sancisce in automatico l’obbligo di dover pagare l’abbonamento alla TV di Stato a prescindere dal suo effettivo utilizzo.

Tale dovere spetta anche ai proprietari di apparecchi destinati ad un differente uso dalla visione della televisione: chi, per esempio, li adopera come monitor o per guardare nastri preregistrati, non ha comunque la possibilità di presentare il modulo esenzione canone RAI, in quanto, volendo, potrebbe in qualche modo ricevere le trasmissioni.

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Come comportarsi con un computer sprovvisto di sintonizzatore TV

I cittadini dotati di PC sprovvisti di sintonizzatore TV possono evitare il pagamento del canone RAI, perché tali apparecchi non consentono la ricezione di segnale audio-video mediante piattaforma terrestre e/o satellitare. Stesso discorso vale anche per i computer predisposti per l’ascolto-visione di programmi radiotelevisivi via internet.

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Televisori affittati e residenti all’estero

Visto che stiamo spiegando come non pagare il canone RAI, per essere in regola con le nuove normative dobbiamo sottolineare l’obbligo di procedere con il saldo dell’abbonamento sia per chi affitta un televisore (perché conta la semplice detenzione dell’apparecchio), sia per chi, pur risiedendo all’estero, ha una struttura abitativa in Italia.

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Altri tipi di esenzione canone RAI

Oltre alle casistiche sopraccitate, l’esenzione canone RAI spetta poi a:

  • Ospedali militari, Case del Soldato e Sale convegno dei Militari delle Forze Armate (il televisore in un alloggio privato di un struttura militare impone il pagamento dell’abbonamento);
  • militari con cittadinanza estera al servizio delle forze armate della Nato, previa comunicazione al S.A.T.;
  • agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia, se nel Paese rappresentato i nostri diplomatici beneficino del medesimo trattamento;
  • imprese specializzate nella riparazione e/o commercializzazione di apparecchi atti alla ricezione radio-televisiva.

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Canone RAI sanzioni e supporto

Chi si sottrae ingiustamente al pagamento del canone potrà ricevere una sanzione di massimo 619 euro per ogni anno evaso, ma in caso di dubbi o perplessità è sempre possibile chiedere assistenza al numero 06-87408197 per chi telefona dall’Italia o al numero 199-123000 per chi telefona dall’estero.

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Canone speciale RAI per aziende

In tema di abbonamento RAI, va sicuramente fatto un discorso a parte per le aziende (uffici, negozi, hotel, ecc.) che, dovendo pagare il canone speciale, non sono tenute a seguire le variazioni proposte dalla Legge di Stabilità 2016 e finora descritte: per queste attività, infatti, l’aggiunta nella bolletta elettrica del suddetto tributo resta esclusa.

L’unica novità lampante legata alle imprese riguarda il fatto che, sempre a partire da quest’anno, neanche le utenze professionali possono più essere disdette per suggellamento degli apparecchi. Per quanto concerne tutto il resto (scadenze, regole e tariffe), invece, le modalità restano esattamente le stesse del 2015.

Anche in tal caso, inoltre, in presenza di PC o altra tipologia di device, il canone può essere evitato a patto che tali strumenti siano privi di sintonizzatore TV: se gli stessi vengono, ad esempio, adoperati solo per vedere DVD, sono comunque soggetti al costo dell’abbonamento, perché potenzialmente in grado di ricevere trasmissioni.

Il computer connesso in rete (che, a livello pratico, permette a tutti gli effetti la visione dei canali RAI tramite internet) invece, non porta al pagamento del canone, fino a che lo stesso viene sintonizzato con l’antenna televisiva e/o con la ricezione del segnale (satellitare-terrestre).

Queste tutte le ultime indiscrezioni relative alla questione canone RAI: novità da conoscere e prendere in considerazione, anche eventualmente per potersi sottrarre ad un pagamento ingiustificato del tributo.

Per maggiori info “mamma RAI” ha predisposto un sito utile che racchiude domande e risposte ai quesiti più richiesti: http://www.canone.rai.it/


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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