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L’età dei fondatori delle nuove imprese di successo è molto più alta di quel che credi!

Fondatori di nuove imprese di successo: più vecchi di quel che credi!

I giovani imprenditori di successo sono effettivamente un’eccezione. Quando di tratta di avviare un progetto imprenditoriale, l’esperienza e la maturità sembrano farla da padrone

 

Nell’immaginario collettivo sembra che startup faccia rima con imprenditoria giovanile. Ad alimentare questa idea sono stati i successi e le grandi idee di imprenditori come Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckerberg, solo per citarne alcuni, che hanno lanciato la propria azienda quando avevano poco più di vent’anni. Ma bastano davvero alcuni singoli casi a definire una tendenza generazionale? A quanto pare sì, anche se questo pensiero poi non coincide con la realtà.

Età media (reale) degli imprenditori di successo

Negli Stati Uniti, nazione di riferimento soprattutto per via dell’influenza che esercita a livello globale, se si analizza l’età degli imprenditori nel momento in cui hanno fondato la propria azienda, si scopre che la media è 42 anni. Ovviamente non tutte le imprese fondate sono destinate a raggiungere un’ampia dimensione (basti pensare ai ristoranti), anzi quest’ultima casistica rappresenta la maggioranza. In più, se ci focalizziamo su una tipologia d’impresa che assomigli a quella che nel nostro immaginario ricopre il posto di startup tecnologica, l’età media degli imprenditori alla fondazione non cambia di molto, attestandosi tra i 40 e i 42 anni.

Età media dei fondatori per settore di riferimento

In questa media, come in un calderone, si mescolano varie tipologie di aziende, che rivelano differenze a seconda dei settori di appartenenza. Per le startup che sviluppano software, l’età media è 40, e i fondatori “giovani” non sono la norma. Fondatori giovani sono ancora meno frequenti quando si parla di aziende nel settore del petrolio, gas e biotecnologie, dove l’età media sfiora i 47 anni.

L’idea, quindi, di una startup fondata da giovani imprenditori è totalmente sbagliata? Probabilmente si tratta di una percezione parziale, infatti fa riferimento alle aziende operanti nelle IT, come social media, piuttosto che alla totalità dei settori.

Se prendiamo in considerazione, invece, le startup di successo, scopriamo che anche per quelle che sono cresciute di più nei loro primi cinque anni di vita, la media di età dei fondatori non cambia e rimane fissa ai 45 anni. La situazione non cambia se considerando le imprese con la più veloce crescita nelle vendite, e nemmeno quando parliamo di quelle aziende che escono da un’offerta pubblica iniziale o un’acquisizione.

L’esperienza gioca un ruolo fondamentale

Gli imprenditori di successo, quindi, sembrerebbero essere di mezza età. Le motivazioni di questa tendenza possono essere varie, ma in particolare è l’esperienza a giocare un ruolo fondamentale. Se confrontati agli imprenditori con nessuna esperienza pregressa, chi ha lavorato per almeno tre anni nel settore prima di aprire la propria impresa ha l’85% di probabilità di dare vita a una startup di grande successo.

Possiamo quindi dire addio al mito dello startupper giovanissimo? In parte è proprio così. Solitamente quando si propone un esempio di imprenditore di successo e giovane, si fa sempre il solito nome: Steve Jobs. Se pur è vero che Jobs, e altri personaggi come Bill Gates, Jeff Bezos e Sergey Brin e Larry Page, hanno fondato le loro aziende quando erano giovani, è altrettanto fuori discussione come queste imprese abbiano raggiunto il picco di crescita quando i loro fondatori hanno raggiunto la mezza età. Apple, per esempio, ha lanciato l’iPhone quando Jobs ha compiuto 52 anni. Anche Amazon si è smarcata dalla vendita di soli libri online, per andare verso il concetto di marketplace, dopo che Bezos ha spento 45 candeline.

Quindi possiamo dedurre che gli imprenditori particolarmente dotati possano avere una particolare perspicacia verso le idee di successo, ma queste diventeranno realtà mano a mano che gli stessi invecchieranno.

La visione dei venture capital

Alla luce di ciò, viene spontaneo chiedersi come mai alcuni venture capital continuino a investire sui giovani imprenditori, invece di indirizzare quei fondi su imprenditori certamente più “vintage”, ma anche più efficaci.

Le motivazioni, in sostanza, possono essere due. Da una parte questi venture capital sono davvero convinti, come succede nel pensiero comune, che la giovinezza sia un ingrediente necessario per essere un imprenditore di successo. Dall’altra chi si ritrova a investire del capitale potrebbe scegliere di farlo su un’impresa giovane per ottenere un prezzo più basso, o anche più strategicamente, per avere dei ritorni su un periodo più lungo rispetto a quello che un imprenditore di mezza età possa assicurare.

Dato che è stato ampiamente dimostrato che gli startup di successo hanno in media 45 anni, ora rimane solo da far venire a galla quali siano i motivi di questo vantaggio. Può essere legato a un accesso più agile a risorse finanziarie, a una rete sociale più estesa, o semplicemente a una certa expertise accumulata negli anni? Nel frattempo dobbiamo accettare il fatto che “l’invecchiamento”, contrariamente a quello che si è pensato finora, sia uno strumento molto potente per iniziare un’azienda di successo.

Elisa

Come sempre mi capita quando mi viene chiesto di parlare di me, mi ritrovo in grande difficoltà. Questo perché le definizioni mi sono sempre andate strette. Quello che posso dire su di me è che sono ...

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