SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

Leadership aziendale: 3 domande per capire sei un grande leader per la tua impresa

Leadership aziendale: sei un buon leader per la tua impresa?

Dopo un viaggio di un anno, passato studiando diversi modelli di leadership, Roselinde Torres è riuscita ad individuare le caratteristiche che rendono un leader di successo. Ecco il suo intervento al TED Talk di San Francisco

 

Al giorno d’oggi si trovano tantissimi programmi di sviluppo della leadership aziendale, e l’immagine di leader che ancora oggi molti hanno in mente è quella del supereroe onnisciente che comanda e veglia sul proprio team di subalterni. Purtroppo, però, sono quasi sempre obsoleti, basati su modelli di successo antiquati che non corrispondono alla realtà odierna e ancor meno a quella di un prossimo futuro.

Questa, almeno, è l’opinione di Roselinde Torres, socia senior e amministratore delegato della società di consulenza Bcg ed una delle donne più qualificate e accreditate a livello mondiale in fatto di leadership. Durante un TED Talk a San Francisco ha spiegato perché non si trova d’accordo con questa concezione e quali sono i segreti per diventare un vero leader di successo (in fondo all’articolo trovi il video dell’intervento sottotitolato in italiano).

Nel corso di un anno sabbatico, in cui ha viaggiato per il mondo osservando diversi modelli di leadership, Torres ha condotto uno studio su 4000 tra aziende e organizzazioni no profit per valutare l’efficacia dei loro programmi di sviluppo della leadership. Ben il 58% delle aziende analizzate ha segnalato una notevole mancanza di talento nei ruoli essenziali di leadership, dimostrando di aver fallito nella formazione e nello sviluppo delle proprie figure chiave.

La mancanza di una vera e propria leadership, quindi, è causata dalle aziende stesse, che non sono in grado di preparare adeguatamente la propria classe dirigente.

In oltre 25 anni di esperienza, Torres ha notato alcune dinamiche ricorrenti, storie simili che accomunano individui diverse in aziende diverse. Ad esempio, il caso di Chris, leader eccellente e talentuoso che però una volta trasferito in un nuovo dipartimento ha fallito su tutta la linea, causando gravissimi danni alla propria azienda. O i molti casi di leader anziani di un’impresa in fase di rapido sviluppo, che si sono rivelati totalmente impreparati e inadeguati al cambiamento.

Ma perché, si chiede Roselinde Torres, queste carenze e lacune di leadership aumentano nonostante gli ingenti investimenti delle aziende nei programmi di sviluppo di leadership?

E da cosa dipende, invece, il successo dei veri leader? Cosa fanno di diverso rispetto ai loro colleghi incapaci di rivestire un tale ruolo?

In Sudafrica, Torres ha modo di osservare quanto Nelson Mandela fosse all’avanguardia nel tracciare e compiere il proprio cammino politico, sociale ed economico. Mandela, infatti, non si pose su di un piedistallo accentrando tutto su di sé, come hanno fatto tanti altri leader soprattutto in contesti socio politici simili, ovvero in situazioni di vera e propria rivoluzione.

Nelson Mandela ha scelto la strada della leadership distributiva, basata sul concetto di collaborazione anziché sul binomio comando/obbedienza.

Studiando e confrontando i modelli e le fonti di ispirazione di diversi leader in campo politico, sociale ed economico, Torres ha estrapolato quelle che ritiene essere le caratteristiche che fanno di un leader un leader di successo, e le best practices che consentono agli aspiranti leader di sviluppare al meglio il proprio potenziale.

Quindi, cosa rende grande un leader nel ventunesimo secolo?

Torres lo spiega rispondendo alle tre domande fondamentali che ogni leader o aspirante tale dovrebbe porsi.

Dove devo guardare per anticipare il prossimo cambiamento nel mio modello aziendale o nella mia vita?

La riposta a questa domanda è nel tuo calendario.

Con chi passerai il tuo tempo? Facendo cosa? Dove viaggerai? Cosa leggerai? In che modo tutto ciò ti potrà aiutare ad anticipare possibili situazioni di crisi e a rendere la giusta decisione al momento opportuno?

Torres porta l’esempio di un gruppo di leader che periodicamente si riunisce, condividono le singole esperienze individuando le situazioni e le dinamiche cruciali per ognuno di loro, ed infine prendono le proprie decisioni per modificare le proprie strategie e per prepararsi a prevedere la prossima eventuale crisi.

I leader forti non camminano a testa bassa. Sbirciano dietro gli angoli, modellano il proprio futuro, non lo subiscono limitandosi a reagire ad esso.

Quanta varietà c’è nella mia rete di interessi personali e professionali?

Ovvero, quanto ti ritieni capace di sviluppare nuove relazioni rapportandoti anche a persone radicalmente diverse da te e dalla tua abituale cerchia di contatti?

Per diversità si intendono differenze di genere, culturali, sociali, professionali. Perché qualcuno di profondamente diverso da te dovrebbe fidarsi al punto di collaborare con te in vista di un obiettivo comune?

Un vero leader sa bene quanto sia importante circondarsi di persone diverse, che pensano e ragionano in maniera differente ma che proprio per questo costituiscono un’ampia varietà di esperienze, risorse e soluzioni.

Sono abbastanza coraggioso da abbandonare un’abitudine che mi ha dato successo in passato?

Bisogna avere la capacità di uscire dalla propria comfort zone, e tentare strade ancora mai battute. Bisogna avere il coraggio di assumersi dei rischi. Se si abbandona un’idea solo perché qualcuno ci ha detto che è sbagliata, non ci sarà alcuna possibilità di crescita. E quando deciderai nonostante tutto di continuare per la tua strada, stai certo che chi ti seguirà, chi crederà in te, saranno persone che come te pensano in modo diverso, che sono disposte a seguirti non in un semplice passo in avanti, a in un vero e proprio salto.

Non si può essere un leader vincente in questo tempo e in questo mondo semplicemente adagiandosi sulla confortevole e rassicurante prevedibilità del passato, ma occorre sapersi preparare per la realtà del presente e per tutte le indefinite e imprevedibili possibilità del futuro.

Stefano

Dal 2001 scrivo per siti internet e blog (passando per quelle che una volta erano le webzine, le community, ecc ecc). Lavoro in proprio come freelance e collaboro con diverse agenzie di comunicazione e ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress