Start up innovative e occupazione: oltre 30mila i posti di lavoro

Start up innovative e occupazione: oltre 30mila i posti di lavoro

La ricerca del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) fornisce alcuni dettagli e dati in merito alla progressiva diffusione delle StartUp Innovative in Italia: vediamo gli effetti di questa tendenza sull’occupazione

Le StartUp innovative rappresentano il motore trainante dell’occupazione nazionale: questa l’ultima novità emersa da un rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che testimonia alla perfezione come, proprio grazie a tali realtà, i tassi di impiego stiano progressivamente (e finalmente) tornando a crescere anche in Italia anche se timidamente.

Basti per esempio pensare alla situazione degli ultimi mesi: se a marzo 2016 il numero di attività innovative regolarmente iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese era pari a 5.439, a giugno raggiungeva quota 5.943 e ad agosto sfiorava addirittura le 6.100 unità (6.097).

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Geolocalizzazione delle StartUp Innovative

Secondo il rapporto del MISE, già nel mese di giugno 2016, le 2.356 imprese innovative presenti coinvolgevano 31.238 collaboratori suddivisi in:

  • 23.045 soci (+9,12% rispetto a marzo dello stesso anno);
  • 8.193 impiegati (+25,58% rispetto al precedente trimestre).

In merito alla disposizione geografica delle StartUp innovative, sappiamo che la loro presenza è maggiore in regioni e città specifiche.

Le regioni più interessate:

  • Lombardia (1.285 unità – 21,6% delle aziende presenti);
  • Emilia Romagna (703 – 11,8%);
  • Lazio (601 – 10,1%);
  • Veneto (405 – 7,6%);
  • Piemonte (387 – 6,5%).

Le città più interessate:

  • Milano (874 – 14,7% a livello di provincia);
  • Roma (520 – 8,8%);
  • Torino (291 – 4,9%);
  • Napoli (190 – 3,2%);
  • Bologna (178 – 3%).

Oltre a ciò, è poi interessante sottolineare il fatto che le zone con maggiore incidenza di attività innovative in rapporto alle società di capitali corrispondono a:

regioni come il Trentino Alto Adige (100 StartUp ogni 10.000 società di capitali), le Marche (73), l’Emilia Romagna (63) e il Friuli Venezia Giulia (62);

e città quali Trento (135 StartUp ogni 10.000 società di capitali), Trieste (125), Ascoli (100) e Ancona (99).

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Settori e profilo sociodemografico della struttura societaria

Per quanto riguarda i settori in cui operano le imprese innovative:

  • il 71,3% si occupa di servizi (produzione di software, consulenza informatica, ecc.);
  • il 24% è specializzata in ricerca e sviluppo;
  • il 18,9% fa parte dell’industria.

Analizzando, invece, il profilo sociodemografico delle strutture societarie emerge che:

  • femminili, rappresentano il 14% del totale;
  • giovanili – under 35, sono pari al 22% della totalià;
  • straniere, si attestano al 2,5%.

Sempre grazie al rapporto MISE, sappiamo inoltre che il capitale sociale delle attività innovative (in crescita di 8,3 punti percentuali rispetto al precedente trimestre) raggiunge complessivamente quota 328,4 milioni di euro (55.000 euro per singola azienda) e che tali realtà (quando sono in utile) generano in media 33 centesimi di valore aggiunto per ogni euro di produzione.

Photo credit: SarahTz cc.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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