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Vuoi essere più creativo? Esci per una passeggiata

I consigli della dott.ssa Marily Oppezzo aumenteranno la tua capacità di essere creativo.

 

Questo articolo è ispirato dal discorso tenuto da Marily Oppezzo durante il TEDxStanford del 2017. Poco più di 5 minuti di presentazione che ci hanno colpito e che vogliamo condividere con te. A fine articolo trovi anche il video completo, i sottotitoli sono disponibili anche in italiano.

Hai bisogno di sviluppare una nuova idea ma non riesci a venirne a capo? Prova a seguire il consiglio di Marily Oppezzo, esperta in Scienze Comportamentali e dell’Apprendimento: fatti una passeggiata e libera la tua mente!
In un suo talk presentato al TEDxStanford, ha spiegato come una semplice camminata può stimolare la creatività e aiutare a preparare la tua mente per il tuo prossimo brainstorming.

ATTENZIONE: non parliamo solo della creatività di un grafico o di un musicista! Parliamo anche della creatività necessaria a un imprenditore o un libero professionista nel risolvere un problema di business, pensare ad un nuovo prodotto o servizio da vendere, gestire un cliente difficile, ecc…

Il processo creativo

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Il processo creativo parte da una prima idea per arrivare alla soluzione, sia questa: un nuovo prodotto, un approccio commerciale… In ogni caso si tratta di un processo lungo e complesso, altamente iterativo. Comporta ostacoli, imprevisti, modifiche, adattamenti, cambi di direzione, controlli, verifiche, prove di fattibilità, confronto con il pubblico e con il mercato di riferimento… insomma: lacrime, sudore e sangue.

Non ti stiamo raccontando che ti basterà uscire a sgranchirti le gambe per tornare in ufficio con il prodotto del secolo fatto e finito, ma che questo potrà aiutarti a svolgere il tuo primo brainstorming per definire la tua nuova idea.

La ricerca di Stanford

Il team di Marily ha condotto quattro diversi studi su campioni eterogenei di persone. Sia che camminassero in uno spazio chiuso o che lo facessero all’aperto, tutte hanno raggiunto comunque lo stesso risultato.

Nel suo talk al TEDxStanford Marily Oppezzo ha raccontato uno di questi quattro studi.

Il test sulla creatività riguardava in questo caso gli usi sostitutivi. In poche parole, i partecipanti avevano quattro minuti di tempo per trovare più usi alternativi possibili per oggetti comuni.
Per esempio, cosa potresti fare con una chiave a parte usarla per aprire una serratura?

Potresti utilizzarla come seghetto per tagliare del cartoncino, o per forzare un tappo a corona e stapparti una birra, giusto? Ma un uso sostitutivo è sempre anche creativo? La risposta è NO.

La definizione di creatività che molte persone usano è “novità appropriata”. Perché qualcosa sia appropriato, dev’essere realistico, è utilizzare una chiave come seghetto per il cartone lo è certamente. Ma un’idea creativa deve essere un’idea nuova, quindi se è venuta a qualcun altro il discorso non sta più in piedi.

A chiunque può venire in mente di utilizzare la chiave per rifare la carrozzeria all’auto di qualcuno, ma se uno soltanto dei partecipanti l’ha già pensato, a nessuno spetterebbe il merito di aver trovato un utilizzo creativo.

Sai qual è stata la risposta più originale e che ha “vinto” il premio per la creatività? Quella di una persona che se ne è uscita con:

“Se io stessi morendo, e si trattasse di un caso di omicidio, userei la chiave per incidere il nome dell’assassino sul pavimento o sul muro”.

Una persona creativa, certo, forse con qualche altro problema che non andremo ad esaminare in questa sede. Ma si tratta comunque di un’idea creativa, in quanto è originale e appropriata.

Questo studio è stato condotto in un ambiente chiuso, e il test sugli usi sostitutivi veniva effettuato sia con le persone sedute sia facendole camminare su di un tapis roulant.
Ogni persona ha sostenuto il test due volte con oggetti differenti.

I partecipanti sono stati suddivisi in tre diversi gruppi: quelli del primo hanno effettuato entrambi i test da seduti. Il secondo gruppo ha fatto il primo test da seduto e il secondo sul tapis roulant. Il terzo gruppo, al contrario, ha effettuato il primo test camminando sul tapis roulant e il secondo da seduto.

Ed è a questo punto che il discorso si fa interessante.

I due gruppi che hanno fatto il primo test da seduti hanno ottenuto risultati molto simili, con una media di 20 idee creative a gruppo.

Il gruppo che ha iniziato dal tapis roulant ha raddoppiato i risultati.

Ricorda bene: ogni gruppo ha effettuato due test.

Questo ci suggerisce che anche dopo essersi seduti, quelli che hanno iniziato sul tapis roulant hanno conservato una sorta di effetto residuo dalla camminata, che ne ha agevolato la creatività durante il test successivo.

E quindi, prima di iniziare una riunione in cui ti venga richiesto di essere creativo o di immergerti nella ricerca di una nuova idea, fatti una passeggiata e inizia il tuo brainstorming da là.

Ecco cinque suggerimenti per farlo al meglio:

  1. Focalizzati su di un argomento specifico
    Non stiamo parlando di Archimede che si fa il bagno o di Newton che si abbiocca sotto un melo e che ad un tratto hanno un’idea improvvisa. Parliamo di qualcosa a cui devi pensare in anticipo, a cui vuoi intenzionalmente trovare una nuova prospettiva o soluzione.
  2. Devi essere nelle condizioni di lasciare la tua mente libera
    Il fatto di camminare è solo un esempio, in realtà puoi farlo con qualunque attività fisica che non richieda particolare attenzione e che non metta in pericolo la tua sicurezza o quella degli altri. Andare in bicicletta lungo una strada di campagna è un conto, ma se lo stai facendo in mezzo al traffico è meglio per te se ti concentri su quello.
  3. Cerca di raccogliere più idee possibili
    Il tuo obiettivo è trovare il maggior numero possibile di idee. Per il processo creativo è fondamentale non fermarsi alla prima idea, ma cercare di spingersi sempre oltre. Continua a cercare nuove idee finché non ti sembra di aver trovato quella giusta da sviluppare.
  4. Ricorda le tue idee senza doverle annotare
    Ti stai preoccupando di dimenticarti le tue idee perché non hai modo di scrivertele? Pensare ad alta voce ti sarà di grande aiuto, e utilizzando il tuo smartphone potrai registrarle. Inoltre, nel caso ti trovassi in un ambiente chiuso o in mezzo alla gente, ad esempio su di una cyclette in palestra o mentre cammini in un parco pubblico, penseranno semplicemente che stai parlando con qualcuno. Ricordati che anche scrivere può essere un filtro al tuo flusso creativo. Meglio riascoltare il tutto e prendere nota in un secondo momento.
  5. Non continuare all’infinito
    Un conto è non fermarsi alla prima idea, un altro è accanirsi senza soluzione di continuo. Se stai camminando e l’idea non salta fuori, pazienza. Può essere semplicemente il momento sfavorevole o la situazione sbagliata.

Roma non è stata costruita in un giorno.

Stefano

Dal 2001 scrivo per siti internet e blog (passando per quelle che una volta erano le webzine, le community, ecc ecc). Lavoro in proprio come freelance e collaboro con diverse agenzie di comunicazione e ...

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