Lavorare in proprio: 8 pensieri che uccidono la produttività

Lavorare in proprio: gli 8 pensieri che devi scacciare per avere successo

I peggiori nemici della produttività sono i pensieri controproducenti e negativi, ecco gli 8 pensieri che possono affossare anche il miglior imprenditore!

Quando si parla di concetti come la produttività, il fare impresa o il lavorare in proprio, la prima regola per raggiungere il successo è quella di abbandonare ansie e preoccupazioni lasciando solo spazio a pensieri positivi che permettano al business di svilupparsi a dovere nel tessuto imprenditoriale.

Gestisci un’attività ma non credi di possedere una visione d’insieme proiettata alla crescita e, nonostante gli sforzi, vedi sempre il bicchiere mezzo vuoto?

Se vuoi risolvere il problema in modo semplice ed immediato ti invitiamo a prendere subito in considerazione gli 8 atteggiamenti riportati di seguito: modi di porsi controproducenti da evitare sul nascere per riuscire a raggiungere risultati, giorno per giorno, più soddisfacenti!

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Non sono all’altezza

Avere la certezza di non essere abbastanza abili, intelligenti, scaltri o portati per svolgere le mansioni quotidiane, è una delle problematiche principali di certi imprenditori che, proprio a causa di queste convinzioni, tendono a considerare quanto ottenuto nel tempo come una pura questione di fortuna. Se vuoi sfondare in un certo settore professionale devi dimostrare convinzione, determinazione e, soprattutto, fiducia nelle tue capacità.

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Quello che fanno gli altri è sempre meglio

Un conto è osservare l’operato altrui per imparare qualcosa di nuovo e migliorare le proprie performance, ma tutt’altra storia è pensare che le mosse vincenti siano sempre e soltanto quelle fatte dagli altri. Se vuoi davvero incrementare la produttività devi fidarti del tuo istinto e credere nel tuo potenziale.

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Ho perso il mio scopo

Molto spesso succede che insidie e difficoltà offuschino gli obiettivi iniziali dell’imprenditore, facendogli dimenticare lo scopo del suo progetto. Se ogni tanto ti capita di perdere la bussola, cerca quindi di riportare alla memoria le reali motivazioni che in fase di avvio ti hanno indirizzato verso la scelta di lavorare in proprio: indipendenza? Desiderio di crescita personale? Necessità di dimostrare a te stesso di potercela fare anche da solo? Qualsiasi siano le ragioni della tua decisione, fai tutto il possibile per ricordarle e tenerle sempre presenti.

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Resto insoddisfatto finché non raggiungo l’obiettivo finale

A prescindere dal risultato auspicato, le grandi soddisfazioni si ottengono soltanto passando per step intermedi dai quali non è proprio possibile sottrarsi. Se vuoi fare impresa partendo dai giusti presupposti, devi quindi imparare ad apprezzare al massimo anche i piccoli traguardi quotidiani che, a lungo andare, ti aiutano a raggiungere l’obiettivo finale.

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Non mi serve l’aiuto di nessuno

Credere di non avere bisogno dell’aiuto di nessuno è sicuramente uno degli errori più grandi commessi da alcuni imprenditori moderni che, per presunzione, arroganza o superbia, pensano sempre di essere meglio degli altri. Anche se hai scelto di lavorare per te stesso, devi comunque tenere presente l’importanza della collaborazione reciproca, come principio cardine capace di farti crescere e migliorare dal punto di vista personale e professionale.

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Non mi fido degli altri

La fiducia nel prossimo rappresenta senza alcun dubbio la chiave per ottenere un buon successo lavorativo ma, affinché venga riposta nelle persone giuste, risulta opportuno stringere preventivamente solidi legami basati sul rispetto e sulla stima. Se ti circondi di collaboratori validi sui quali poterti basare per far crescere la tua attività, aumenti di molto le possibilità di raggiungere l’obiettivo in tempistiche più ridotte.

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Nessuno è dalla mia parte

Pensare di combattere in solitudine la battaglia per la sopravvivenza di un certo business è assolutamente controproducente e sbagliato, perché clienti, fornitori, collaboratori, amici e familiari, anche se non partecipano attivamente alla routine aziendale, sperano comunque nel suo successo. Le persone che ti stanno accanto sono proprio quelle che possono maggiormente spronarti a fare sempre meglio, quindi, se vuoi incrementare le tue perfomance, parti dal sacrosanto presupposto di non essere mai solo.

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Non è colpa mia

La vita imprenditoriale è fatta di scelte delle quali bisogna rispondere in prima persona, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Se vuoi imparare dai tuoi errori e crescere dal punto di vista professionale, dimostrati quindi pronto a prenderti le lodi ma, se necessario, anche le colpe.

Questi gli 8 atteggiamenti negativi da evitare sul nascere per aumentare la produttività: modi di porsi assolutamente controproducenti che, a lungo andare, rischiano di portare il tuo business sull’orlo del baratro.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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